A.T. un approccio in azienda e nello sport

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A.T. APPROCCIO ANCORA UTILE IN AZIENDA E NELLO SPORT

premessa

Il coaching in azienda, e nello sport, può essere condotto con l’approccio della A.T., focalizzato sulla performance, in un ottica di ” empowerment ” e si esplicita attraverso un contratto a tre azienda( o club )/coach e player.

” Mi sembra quindi evidente che l’ Analisi Transazionale, in quanto teoria dei rapporti interpersonali e della comunicazione, risulti essere un modello psicologico e insieme uno strumento operativo potente nell’esercizio della professione del coach ” . ( Gianluca Santarelli in : L’Analisi Transazionale nelle organizzazioni oggi, idee e opinioni – Mimesis 2010 – pag. 143).

” Uno dei vantaggi dell’A.T. é il suo modello di consulenza e di intervento, che include, la facilità con cui i suoi concetti sono spiegati e/o insegnati al cliente “. ( Jutta Kreyemberg – op. cit. pag 60)

Una piccola sintesi del modello:

A.T. schema

Uno scopo della nostra vita è quello di imparare chi siamo, di crescere e di far crescere i propri talenti, per vivere pienamente la vita libera da ADULTO.

Le persone partendo dalla spontaneità e libertà dell’infanzia e della fanciullezza, acquisiscono, attraverso ciò che viene trasmesso dalle figure genitoriali regole e modelli di azione, i modelli genitoriali, facendosi poi guidare da essi in comportamenti ed azioni.
Ad un certo punto nella vita, questa “formazione continua del comportamento, non soddisfa più, diventa restrittiva, nasce quindi il bisogno di sviluppare l’ascolto di se stessi e degli altri, la consapevolezza dei valori personali, si sente la necessità di poter determinare la propria esistenza, di diventare autori della propria vita da adulti, di imparare ad esempio ad applicare il senso di responsabilità e di impegno.

La persona che fondamentalmente conquista e pratica un comportamento
” Adulto ” opera nella vita, nel lavoro, nello sport, attraverso scelte coerenti con le necessità generali e specifiche del caso; opera con equilibrio e decisione, ma senza annullare completamente le proprie emozioni, l’empatia, la spontaneità. Se questo succede, se si soffocano emozioni ed empatia, l’ adulto rischia di essere un robot, un computer che non sa ascoltare mai il bambino che esprime sentimento, intuizione e creatività.
Ovviamente l’adulto deve avere la ” misura” e ” capacità di scelta” nell’ascolto delle sue emozioni e di quelle altrui. Rischia altrimenti di cadere nell’ errore opposto, rischia che il bambino invada le sue emozioni in modo eccessivo e non gli permetta di discernere con lucidità le decisioni da intraprendere, le azioni da fare.

La strada da percorrere per lo stato Adulto passa anche attraverso la presa di coscienza dei comportamenti comunicativi propri e degli altri, attraverso la comprensione del tipo di relazione che si è in grado di stabilire e che gli altri stabiliscono.

A.T. dialogo

Le tre dimensioni (genitore / adulto / bambino) che ciascuno in misure diverse possiede ed utilizza, secondo l’analisi transazionale di E.berne, determinano il tipo di rapporto con i nostri partner. L’immagine seguente illustra questo rapporto:

Transazioni AT

Il rapporto ideale per vivere pienamente il senso di responsabilità in azienda, in una realtà sportiva, è il rapporto adulto / adulto. E ‘questo rapporto che porterà a una maggiore autonomia, iniziativa, delega e al coinvolgimento di tutti.
Il comportamento “Genitoriale”, volendo semplificare, assume una connotazione paternalistica e/o direttiva. Questo tipo di relazione produce spesso problemi di blocco delle iniziative, mancanza di autonomia di dipendenti, collaboratori, giocatori, ed in ultima analisi, rischia di generare conflitti. l
” I migliori dipendenti, gli atleti, spesso creativi e di talento probabilmente vanno via appena possibile da una relazione che non li soddisfa

Ovviamente l’analisi transazionale non è limitata a queste categorie schematiche, perché le figure Genitore e Bambino ed in misura minore anche l’ Adulto, presentano tante possibili espressioni, come del resto lo sono i comportamenti nella realtà.
La cultura, le specifiche situazioni, le necessità, i tempi, determinano relazioni (transazioni!) con tantissime sfumature diverse, che il paradigma dell’analisi transazionale di E. Berne, riesce ad approcciare in modo utile, permettendo una comprensione della situazione ed una operatività concreta nel miglioramento di comunicazione e capacità relazionale. (Luigi D’Arienzo)

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